Un mese ricco di appuntamenti di rilievo, quello di settembre 2021, per Villa Perla Service. Reduce da un’estate di grande lavoro, la cooperativa sociale ha inaugurato la stagione autunnale con nuovi traguardi e proficue collaborazioni.

Una fra tutte quella con Coopsse, cooperativa sociale genovese di tipo A. Villa Perla Service ha con piacere ospitato soci e membri di Coopsse nella sua sede del BIC (Business Innovation Center) di Genova Campi, fornendo loro gli spazi per la consueta assemblea di cooperativa. L’incontro tra Villa Perla Service e Coopsse ha rappresentato anche un importante momento di confronto tra le due realtà, impegnate a collaborare nell’interesse del territorio genovese e ligure.

Conosciamo meglio Coopsse, una realtà preziosa per il territorio ligure raccontata dal suo presidente Caterina Nai…

“Coopsse nasce da un’associazione di volontariato nel 1978 in Val Polcevera, precisamente nel quartiere del Giro del Vento a Bolzaneto, che a quel tempo iniziava a dare i primi segnali di slancio. In tutti questi anni Coopsse è cresciuta sia in dimensioni che dal punto di vista sociale e pedagogico, fino ad arrivare a un organico di 120 persone tra soci e lavoratori. Ci occupiamo principalmente di servizi ai minori, da 0 a 18 anni, dunque asili nido, centri socio-educativi e centri di aggregazione fino agli alloggi per giovani adulti, comunità e inserimenti lavorativi. La storia di Coopsse è un bel cammino fatto di soddisfazioni e dal bisogno di adattarsi e reinventarsi ogni volta con più energia, lavorando in sinergia con altre cooperative. Le cooperative sono fatte da persone, che quando hanno voglia di fare qualcosa di importante insieme danno vita a collaborazioni valide e durature”.

Le assemblee di Coopsse sono ogni volta utili a traguardare obiettivi e valori importanti per la cooperativa…

“Come cooperativa sociale ci troviamo in un periodo particolare: nel tentativo di dare un senso alla democrazia in un ambiente imprenditoriale incontriamo diversi aspetti critici – racconta Federico Persico, vice presidente di Coopsse – Dunque in questo momento stiamo dando vita a una serie di assemblee soci, con l’obiettivo di creare un collegamento tra generazioni attraverso la creazione di contenuti e processi che chiamino l’imprenditore uno all’assunzione di responsabilità e a partecipare ad una visione più complessiva della cooperativa. Abbiamo diverse idee su quale direzione prendere. Tra le nostre principali aree di intervento c’è senza dubbio la Val Polcevera: proprio in questa area stiamo ragionando attualmente sul verde. Siamo sostanzialmente una cooperativa socio-educativa, dunque stiamo riflettendo su come sensibilizzare alla necessità di aree verdi attraverso il lavoro dei giovani, rimanendo pur sempre ancorati al territorio”.

Quanto è importante la collaborazione tra cooperative per Coopsse?

“È importante quando queste portano risultati – continua Federico Persico – Nello specifico, la nascita della collaborazione tra noi e Villa Perla Service è frutto della sensibilità di Villa Perla Service verso la cooperazione. Devo ammettere che fino a qualche tempo fa come Coopsse eravamo troppo rigidi, con poche ma importanti amicizie imprenditoriali. Villa Perla, su sollecitazione di un ente filantropico importante come la Compagnia di San Paolo, ha voluto promuovere e sollecitare la collaborazione con altre cooperative, anche di diversa tipologia, e la cosa sta davvero funzionando. Un esempio: come Coopsse, facendo educazione pura, non riuscivamo ad arrivare all’inserimento lavorativo. Insieme a Villa Perla Service, nel giro di un anno, siamo riusciti a trovare occasioni di scambio importanti: ecco quindi che alcuni nostri ragazzi possono trovare opportunità di inserimento lavorativo presso Villa Perla Service”.

Quali le più grandi soddisfazioni di Coopsse in questi ultimi anni, alla luce di un periodo complesso come quello della pandemia da Covid?

“Durante il periodo del lockdown, a parte un inizio frustrante e di grande tensione per tutti, siamo riusciti a tenere duro anche grazie a una forte regia centrale da parte di Legacoop Genova – sottolinea Caterina Nai – Questo ha rafforzato anche lo spirito di sacrificio da parte di tutti. Non abbiamo mollato ma al contrario siamo cresciuti e abbiamo investito in qualcosa di nuovo nonostante la fatica. La più grande soddisfazione quindi è quella di aver tenuto duro e di non aver perso posti di lavoro”.

Quali i progetti in cantiere da parte di Coopsse e le possibilità di sviluppo?

“I progetti in cantiere sono come sempre rivolti al sociale e al socio-educativo – conclude Nai – In questo momento però stiamo cercando di andare oltre il nostro ambito per rivolgerci anche ad altri settori, come può essere quello dell’ecologia, sempre e comunque in relazione con il settore socio-educativo. Se riuscissimo a rafforzare il settore del verde per noi sarebbe fondamentale, una bella svolta per la nostra cooperativa”.

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